Erano gli anni ottanta, la domenica pomeriggio con i dolci del Bar Guida che Dunia portava ogni settimana, il te con il latte, e Gianni Miná sulla rete 2 in compagnia di Pino Daniele.
Sono immagini scolpite nella mente che non andranno mai via.
"Se un altro mondo ci sará, io voglio incontrarti ancora"
Dopo essere stata tanto tempo sui titoli dei giornali di tutto il mondo, piazza Taksim a Istanbul adesso è tornata a essere una delle piazze più trafficate del mondo. Il mio ricordo è questo foglio di carta con le indicazioni per raggiungere il Grande Ceckmeçe, una suggestiva località turistica della enorme periferia di Istanbul.
Quando neanche i cd erano all'ordine del giorno, a Locorotondo l'unico modo per ascoltare della buona musica a buon mercato era Nino C.
Un negozio di elettrodomestici chiuso in un seminterrato (forse per rivendicare la sua natura clandestina), dove era possibile scegliere un cd e chiederne la riproduzione su musicassetta rigorosamente TDK. Con Seimila lire potevi collezionare una discreta libreria musicale a fronte dei costosi Cd (si viaggiava nell'ordine delle Trentamila lire).
Gli anni novanta sembrano appena superati, eppure Spotify e company erano solo un lontano miraggio.
Tra le cassette che nel 1995 non mancavano a nessuno dei mangianastri dei locorotondesi (con i titoli scritti a pennarello da Nino C.) c'era questo indimenticabile album di Pino Daniele, non averlo sembrava quasi un reato.
Qualche anno più tardi arrivarono i masterizzatori, e qualcuno cominciò a gridare al miracolo.
Riscuote sempre molto successo la mia bicicletta pieghevole sul treno: forse perché è pieghevole, forse perché sul treno c'è la possibilità di appenderla, in ogni caso è sempre oggetto di particolare interesse.
Eppure, la bici pieghevole è un antico brevetto: la mia prima due ruote è stata la Vivella, una piccola bici rossa con telaio pieghevole, adatto a qualsiasi tipo di trasporto.
Erano i primi anni ottanta e Romina Power cantava Il ballo del qua qua, e per noi bambini erano canzoni di successo. I più grandi, invece, si divertivano con Bravi ragazzi di Miguel Bosè.
Qualche sera fa mi è capitato di vedere in tv il cartone di animazione "Ponyo sulla scogliera" di Hayao Miyazaki. La mia mente è tornata indietro di qualche anno quando Giovanni, da sempre esperto nel settore dei fumetti e dei film di animazione, ha cambiato la mia vita con un film semplicemente unico: "La città incantata" del famoso regista giapponese.
La prima volta l'ho visto a casa, la casa che condividevo con altri studenti, su uno di quei letti sgangherati che solo gli universitari possono considerare più comodi di una magnifica poltrona del Warner Village.