Gli incontri occasionali con mio zio si contraddistinguono sempre di accese considerazioni sulle vicende politiche del nostro Paese. Puntualmente, fatte tutte le premesse del caso, la sua chiosa è sempre la stessa: "Tu vuoi sentire a me? Noi non ci salviamo!"
Eppure cerco di conservare un certo ottimismo, considerando che mia figlia ha quasi tre anni, e a breve ne arriverà un'altra.
Però adesso, sinceramente, non ce la faccio più. Ricordo che tempo fa, quando in famiglia c'era da pagare qualche imposta, i bollettini arrivavano a casa e si andava in Posta a saldare il pagamento, e il bollettino arrivava più o meno come il Natale: per ogni imposta c'era un periodo di riferimento, e tu lo sapevi già.
Ma adesso non ci capisco più niente, perché alle porte di ottobre, non conosco ancora quali saranno le imposte di quest'anno. Ho pagato a giugno un acconto IMU, ma non so quanto sarà il saldo, non so se con l'IMU ho già pagato un po' di TASI, non so se la TASI cancella l'IMU, anche se non so se l'IMU mi costerà meno della TASI. Ma poi c'è la IUC che è insieme TASI e IMU, ma potrebbe essere solo TASI, chi può dirlo. Senza parlare della TARI, che una volta era TARES, ma lo è stato solo per poco tempo, giusto il tempo di pagarla che già le han cambiato nome. E la TARI però ad oggi non l'abbiamo ancora pagata perché non conosciamo il suo importo, però l'importante è che ci sia, altrimenti poi la TASI potrebbe sentirsi sola.
Allora sentite: io le tasse le ho sempre pagate e voglio continuare a pagarle, però, per piacere, non prendeteci in giro, se quest'anno vi inventate la VAFI, abbiate la bontà di decidere le condizioni di pagamento l'anno prima che venga pagata, perché non possiamo stare sulle spine ogni giorno senza sapere che cosa pagare, cercate di avere un minimo di rispetto per la gente, perché il rispetto per gli altri è proprio quello che vi manca!
Solo pochi giorni fa si dimetteva Enrico Letta dalla carica di Presidente del Consiglio.
Il suo governo ha avuto lo stesso effetto di una canzone dei Jalisse: dubito che qualcuno si ricordi di loro.
Mi auguro che Renzi possa cadere nello stesso modo considerando che le sue canzoni non mi piacciono per niente.
Pur dovendo fare i conti con i morti tutte le volte che viene a piovere, la nostra classe dirigente litiga sul sistema elettorale un giorno sì e l'altro anche.
Se continuano così rischio di rimpiangere addirittura il governo Monti. Addirittura. E di dar credito a Grillo. Ve la state proprio cercando...
Mentre alla fine di una giornata pesantissima continuo a farmi del male con alcune scene di teatro d'autore in onda su Canale5, mi chiedo se dalla sentenza delle sentenze cambia qualcosa almeno per me. No, non credo. Mi risulta che nei prossimi mesi continuerò a pagare le stesse tasse di sempre, come ha detto Silvio oggi: "accanimento mai visto!" E poi, credete davvero che lo vedremo mai con il pigiama a righe?
Non mi aspetto da questo governo una soluzione alla crisi, semplicemente perchè non ha una soluzione.
A breve attendiamo i soliti assi nella manica: una nuova accisa sui carburanti, trattenute sulle pensioni e gli intramontabili tagli sulla sanità pubblica.